IL SONNO

IL SONNO

Il sonno: un prezioso alleato della nostra salute

 

Il sonno è, cito testualmente ( treccani.it):

Stato e periodo di riposo fisico-psichico dell’uomo e degli animali, caratterizzato dalla sospensione totale o parziale della coscienza e della volontà e accompagnato da sensibili modificazioni funzionali (diminuzione del metabolismo energetico, riduzione del tono muscolare, della frequenza del polso e del respiro, della pressione arteriosa, ecc.), di fondamentale importanza nel ristoro dell’organismo. Nell’uomo il sonno notturno è distinguibile in una prima fase detta di s. non REM (v. REM), caratterizzata da assenza di movimenti oculari rapidi e da sincronizzazione dell’elettroencefalogramma; e una fase detta di s. REM, che interviene solitamente dopo 90 minuti, caratterizzata da de-sincronizzazione dell’elettroencefalogramma, rapidi movimenti oculari, turbe neurovegetative, modificazioni dell’elettromiogramma.

 

Questa definizione, se pur precisa e puntuale, in realtà poco ci dice sulla reale importanza del sonno, e su quali siano gli effetti che provoca la carenza di esso, al nostro organismo.

 

COMPOSIZIONE CORPOREA

Sono stati condotti diversi studi guardando la correlazione tra il grasso corporeo e il sonno. Sembra che vi sia una correlazione inversa: meno sonno notturno è stato associato a più grasso corporeo) [1]  [2] .

Durante momenti di restrizione calorica intenzionale ( ad esempio diete ipocaloriche), risulta che una riduzione del sonno di 3 ore (8,5 a 5,5) è associata con un effetto di partizionamento dei nutrienti sfavorevole,  producendo una maggiore perdita di massa magra [3] .

La privazione del sonno sembra, inoltre,  aumentare la fame e tale effetto può essere più significativo quando la privazione del sonno coesiste con un apporto calorico ridotto.

In una ricerca su donne sane, questo è stato quantificato in circa un aumento del 20% dell’apporto energetico volontario (e un leggero aumento del peso corporeo di 0,4kg oltre 4 giorni).

La riduzione delle ore di sonno inoltre, causa un aumento di leptina, che ricordiamolo, è un’importante ormone secreto dal tessuto adiposo, regolatore di molte funzioni quali il metabolismo e l’appetito.

 

 

CORTISOLO

Il cortisolo è un ormone che media il processo di risveglio, e mostra un ritmo circadiano che vede un picco elevato  al mattino, mentre più bassa di notte prima di dormire.

Il cortisolo viene secreto, come abbiamo detto sopra,  seguendo uno schema “pulsante”, con livelli più alti al mattino e più bassi di notte. La privazione del sonno provoca un corto circuito in questo processo, portando un aumento del cortisolo durante la giornata. Il cortisolo però, come sappiamo, è stimolato anche dallo stress e, questo, unito alla mancanza di sonno, può sicuramente creare una situazione sfavorevole al nostro benessere ( e anche al mantenimento della nostra amata massa magra !).[6]

 

 

SINDROME METABOLICA

Esiste una correlazione tra il disturbo del sonno e la  sindrome metabolica.

Con meno ore di sonno e con un sonno più irregolare è stata notata la presenza più frequente della sindrome metabolica (insulino-resistenza, ipertensione , obesità). [7]

 

 

UNA QUESTIONE DI….TESTA

Il sonno serve inoltre al nostro corpo come ricarica mentale, dopo le fatiche della giornata

Un piccolo, ma interessante,  studio effettuato  su 15 soggetti, pubblicato sul giornale SLEEP, ha rivelato che una sola notte di sonno carente si può collegare all’evidenza di perdite del tessuto cerebrale, come prova la misurazione dei livelli nel sangue di due molecole, che solitamente aumentano in caso di danno cerebrale.

In uno studio del 2007 , condotto da alcuni ricercatori della University of California, Berkeley e Harvard Medical School , è stata utilizzata la Magnetic Resonance Imaging, per mostrare che in caso di carenza di sonno, i centri emotivi del cervello aumentano la reattività del 60%.
La carenza di sonno, o ricordiamolo, anche dei disturbi legati ad esso, portano poi a minore concentrazione e a problemi di memoria. Essere esausti significa avere un notevole calo di concentrazione e della memoria; il sonno ha, inoltre, un ruolo nel consolidamento della memoria, diminuirlo può rendere più difficile l’apprendimento e la conservazione di ciò che si è imparato.

 

 

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