IL SISTEMA ORMONALE – Parte 1° – : DI CHE COSA SI PARLA ?

IL SISTEMA ORMONALE – Parte 1° – : DI CHE COSA SI PARLA ?

IL SISTEMA ORMONALE: DI CHE COSA SI PARLA ?

Una delle tematiche più discusse nel mondo del fitness e bodybuilding è quella riguardante i nostri ormoni, e di come essi possano, in qualche modo, condizionare la nostra performance ed anche il nostro aspetto fisico.

Che cosa sono gli ormoni ? E’ possibile, attraverso il cibo e il nostro stile di vita, indurre una variazione in essi, al fine di trarne un vantaggio ? Queste, ed altre domande, saranno al centro di questo, e dei prossimi articoli.

 

SISTEMA ORMONALE: DI CHE SI TRATTA ?

Il sistema endocrino o ormonale è un sistema che comprende l’insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole endocrine e cellule endocrine) le quali secernono nel sangue delle sostanze proteiche o lipidiche dette ormoni. Il sistema endocrino gestisce il funzionamento dell’organismo umano  in collaborazione con il sistema nervoso.

Nell’uomo sono presenti le diverse ghiandole endocrine: ipofisi; tiroide; paratiroidi; ghiandole surrenali (corticale e midollare); pancreas endocrino; ghiandole sessuali (testicolo e ovaio); timo; epifisi.
Funzioni endocrine svolgono anche l’ipotalamo, talune cellule del tratto digerente, il cuore, i reni.

Come abbuiamo detto, esse liberano nel sangue, particolari “prodotti” chiamati ormoni.

 

 

 

LE COMPONENTI DEL SISTEMA ENDOCRINO

Vediamo in breve le componenti di questo sistema.

Ipofisi

L’ipofisi (ghiandola pituitaria) è un organo che ha le dimensioni di una nocciola ed un peso di 0,4 – 1 g.
È situata al di sotto dell’ipotalamo a cui è collegata con il peduncolo ipofisario.
L’ipofisi produce numerosi ormoni, tra cui GH, FSH, LH, che a loro volta regolano l’attività di altre ghiandole endocrine, esercitando una funzione di controllo sul sistema ormonale. Per tale funzione è stata anche definita ghiandola “maestra”.

Ghiandole surrenali

Le due ghiandole surrenali sono situate al di sopra del polo superiore dei reni.
Producono tre gruppi di ormoni steroidei: l’aldosterone , che che controlla la concentrazione nell’organismo di diverse sostanze chimiche tra cui il sodio e il potassio; un gruppo di ormoni, tra cui l’idrocortisone , che regola il metabolismo dei carboidrati; un terzo gruppo costituito dagli ormoni maschili androgeni e dagli ormoni femminili estrogeni e progesterone.

 

Tiroide

La tiroide è una ghiandola situata nella regione anteriore del collo, davanti e lateralmente alla laringe ed ai primi anelli della trachea.
Il 90% della secrezione  ormonale è costituito dalla tiroxina (ormone indicato con la sigla T4), il 10 % dalla triiodotironina (ormone indicato con la sigla T3).
Entrambi gli ormoni sono importanti in eguale misura, infatti una parte considerevole della tiroxina viene trasformata in triiodotironina nei tessuti periferici. Per produrre normali quantità di ormoni è necessario assumere con la dieta circa 1 milligrammo di iodio alla settimana. Per prevenire la possibile carenza di iodio, il sale da cucina viene spesso arricchito con ioduro di sodio.

 

 

 

 

 

(tratto da: http://www.treccani.it/enciclopedia/endocrinologia_res-a15fe79d-87f0-11dc-8e9d-0016357eee51_%28Enciclopedia-del-Novecento%29/#gallery-in-text-1)

 

ORMONI

Vengono definiti ormoni tutti i messaggeri chimici che provocano una reazione specifica. Ad ogni ormone corrisponde un recettore specifico sulle cellule bersaglio, a cui si lega l’ormone, in grado di riconoscerlo anche a bassissime concentrazioni.
Ogni cellula può possedere, per un determinato ormone, un solo tipo di recettore, ma diversi tessuti possono avere diversi recettori per lo stesso ormone. Ciò può causare la circostanza che lo stesso ormone possa avere effetti diversi su diversi organi.

Gli ormoni, in genere, raggiungono i recettori attraverso il torrente sanguigno, ma possono raggiungerli anche tramite i fluidi interstiziali (ormoni paracrini) o agendo direttamente sulle cellule che li producono (ormoni autocrini).

 

 

COME AGISCE UN ORMONE ?

I meccanismi d’azione possibili sono:

 

  1. Meccanismo mediato da cAMP
    L’ormone non supera la membrana cellulare, ma si lega ad un recettore esterno, sulla superficie della membrana stessa. Il recettore, dopo essersi legato all’ormone, trasmette il segnale ad una proteina G adiacente la quale attiva l’enzima adenilciclasi che scinde l’ATP in  cAMP (adenosiltrifosfato) che funziona come “secondo messaggero” all’interno della celluna. L’enzima Proteinchinasi A porta alla fosforilazione della proteina bersaglio. Le proteine fosforilate modificano il loro funzionamento dando luogo al processo che l’ormone, “messaggero chimico”, voleva attivare.
  2. Meccanismo mediato da IP3/DAG
    L’ormone si lega ad un recettore all’esterno della membrana cellulare, accoppiato con una proteina G che attiva un processo enzimatico. In questo caso si tratta dell’enzima fosfolipasi C che può scindere i fosfolipidi che compongono la membrana cellulare nei suoi componenti idrosolubili (IP3) e liposolubili (DAG) che divengono secondi messaggeri dell’ormone. L’IP3 mobilizza calcio del reticolo endoplasmatico, mentre il DAG, analogalmente al cAMP, attiva enzimi che fosforilano le proteine.
  3. Aumento della biosintesi proteica
    I due meccanismi descritti attivano delle proteine, modificando l’attività delle cellule, ma non hanno effetti sulla crescita cellulare o sulla sintesi o demolizione di proteine in essa contenute.
    Gli ormoni sterodei penetrano nella membrana cellulare e si legano a un recettore presente nel citoplasma e, insieme a questo, penetrano nel nucleo della cellula. Qui possono provocare la sintesi di nuovo mRNA.

 

Con questo, abbiamo una panoramica generale sul sistema ormonale, sugli ormoni e su come essi agiscono.

Nel prossimo articolo, andremo a vedere i vari aspetti, nello specifico.

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