IL SISTEMA ORMONALE – Parte 2°- : IL TESTOSTERONE

IL SISTEMA ORMONALE – Parte 2°- : IL TESTOSTERONE

IL SISTEMA ORMONALE – Parte 2°- : IL TESTOSTERONE

 

Nell’articolo precedente, ci siamo affacciati al mondo del sistema ormonale.
Abbiamo visto di che cosa si tratta, come funziona, quali sono e come agiscono i vari prodotti di tale sistema, i cosidetti ormoni.

Ora inizieremo a parlarne più nello specifico, iniziando con uno degli ormoni più discussi in ambito fitness o bodybuilding, su cui spesso nascono i più svariati falsi miti, e verso la cui stimolazione endogena, si spendono fior di quattrini in integratori: il TESTOSTERONE.

 

 

CHE COS’E’ ?

Il testosterone è un ormone steroideo androgeno prodotto principalmente dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, in minima parte, dalle ovaie e dalla corteccia surrenale. La sua produzione è influenzata molto dall’ormone luteinizzante LH.
È presente anche nelle donne che, rispetto agli uomini, hanno una maggiore tendenza a convertire quest’ormone in estrogeni.

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PRODUZIONE

Nell’uomo, la sintesi del testosterone avviene in gran parte a livello dei testicoli, in particolare nelle cellule interstiziali di Leydig.

Queste cellule sintetizzano gli ormoni a partire dal colesterolo veicolato dalle LDL o sintetizzato nella cellula a partire dall’acetato.
Durante il processo di steroidogenesi, che avviene a livello mitocondriale, il colesterolo viene convertito a pregnenolone e successivamente in dhea, androstenedione e testosterone.
Il principale steroide testicolare prodotto dalle cellule di Leydig è il testosterone, poi abbiamo androstenedione, DHEA, DHT ed estradiolo (E2).
Il testosterone per il 95% viene prodotto a livello dei testicoli, mentre DHT ed estradiolo derivano per l’80% dalla conversione periferica dei precursori di origine testicolare e surrenale, e per il 20% sono prodotti a livello del testicolo.

La produzione di testosterone nei testicoli è strettamente dipendente dall’ipotalamo e dall’ipofisi: si parla non a caso di asse ipotalamo-ipofisi-testicolo.

Produzione di Testosterone nei TesticoliFonte: (http://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/produzione-testosterone-testicoli.html)

 

 

IL TESTOSTERONE E’ TUTTO UGUALE ?

 

Una volta prodotto, questo ormone, circola nel flusso ematico, MA …ma dobbiamo fare delle dovute precisioni.

Quando noi, per valutare il nostro livello di testosterone, facciamo le analisi del sangue, non ci limitiamo ad analizzare la quantità totale di T. presente, bensì facciamo la distinzione tra T. LIBERO e T. TOTALE.

Il testosterone totale è il risultato che racchiude tutti i diversi tipi di testosterone presenti nell’organismo: le molecole di testosterone legate ad SHBG, le molecole di testosterone legate ad una proteina ed il testosterone libero.

Le molecole di testosterone che sono legate ad SHBG o all’albumina non sono immediatamente disponibili nel nostro organismo e quindi non sono utili all’aumento della nostra potenza sessuale o della massa muscolare.

Il testosterone libero d’altra parte, è molto importante poiché è quello direttamente controllato dall’ipotalamo.

 

 

COME VARIA LA SUA PRODUZIONE CON L’ETA’ ?

LA produzione di T. non è stabile nel tempo, ma, come possiamo notare dal grafico, è soggetta ad una DIMINUZIONE con il progredire dell’età del soggetto.

Risultati immagini per testosterone livelli età

 

 

IL RUOLO DEL TESTOSTERONE NELLE VARIE FASI DELLA VITA.

 

Età prenatale: il T. regola lo sviluppo della prostata e delle vescichette seminali; prende anche parte allo sviluppo degli organi genitali esterni, anche se il ruolo principale in questo caso lo svolge il diidrotestosterone (DHT).

Prima infanzia: i livelli di T. nel corso di questo periodo della vita sono piuttosto ridotti e non si è del tutto certi che possano determinare cambiamenti di una certa importanza.

Età prepuberale: si determinano i caratteri distintivi del sesso maschile e di quello femminile. Si assiste nel corso di questi anni alla crescita dei peli, in particolar modo di quelli del pube e di quelli ascellari.

Età puberale:  i livelli di T. libero toccano il loro picco. In questo periodo della vita si assiste a un accrescimento significativo delle ghiandole sebacee, del pene e del clitoride; si riducono i livelli di grasso ipodermico, il timbro vocale si abbassa, si registra un’importante crescita muscolare e anche un notevole accrescimento osseo; l’apparato scheletrico si irrobustisce.

Età adulta: i livelli di T. cominciano progressivamente a ridursi. Nel corso dell’età adulta il testosterone è coinvolto oltre che nel comportamento e nel mantenimento del tono muscolare, anche nel desiderio sessuale e nel mantenimento dell’erezione.Convertito in parte in estrogeni, protegge il maschio dal rischio di osteoporosi, favorendo il deposito di calcio nelle ossa.

 

 

 

CARENZA DI TESTOSTERONE

Le conseguenze di una bassa produzione di T., comporta problematiche più o meno gravi su più piani.

 

Conseguenze sulla sfera mentale

Molti di questi sintomi, sono spesso erroneamente imputati a stati semi depressivi ed in effetti è facile fare confusioni tra i due stati patologici.

Abbiamo problematiche come: depressione, ansia, scarsa energia e vitalità, mancanza di competitività ed apatia.
In generale, quando si ha un basso valore di testosterone, non ci importa di nulla , “esistiamo” e basta, senza godere pienamente della vita.

Uno studio ha scoperto che quando gli uomini invecchiano, ed il loro T. tende a diminuire, come abbiamo visto sopra,  questo comporta un’aumento dei sintomi della depressione e  una crescente irritabilità. Inoltre, sempre lo studio, ha mostrato che tra coloro che avevano livello medio-basso di T. , ben il 31,6% soffriva di depressione, contro il 4,2% tra gli uomini dotati di T. normale.

Gli uomini sofferenti di T. basso hanno molta più probabilità di soffrire di depressione, rispetto a coloro con livelli normali di T. [STUDIO]

 

Conseguenze sulla sfera sessuale

Uno studio ha dimostrato che i livelli bassi di testosterone sono causa di disfunzione erettile per il 20% dei giovani al di sotto dei 30 anni. Infine un recente studio della Boston University School of Medicine ha scoperto che il testosterone aiuta a proteggere le fibre nervose del pene.
Una bassa produzione di T. inoltre,

Abbiamo inoltre, altri sintomi: disfunzione erettile o impotenza negli uomini,  libido ridotta e pensieri legati alla sfera intima diminuiti ed infine diminuzione o scomparsa delle erezioni mattutine (atto involontario).

Conseguenze sulla sfera fisica

Il Testosterone è, come abbiamo visto, un importante ormone maschile,  ed è quello che maggiormente aumenta la forza e la crescita muscolare.
Il T. influenza direttamente il processo di sintesi proteica, ovvero la sintesi dei muscoli a partire dalle proteine, una sua carenza renderà più difficoltosa la crescita muscolare.

Uno studio del 2007 ha dimostrato che T. basso è associato ad un aumento del rischio di morte a causa di problematiche cardiovascolari, cancro e molte altre malattie.

 

MANTENERE IL t. ALTO: COME ?

Se, non siete affetti da patologie, cercare di massimizzare la produzione ENDOGENA di T. è possibile, attraverso piccoli accorgimenti nella vita di tutti i giorni.

1- NO ALCOL: l’alcol, infatti, blocca la funzionalità delle cellule di Leydig e riduce il numero di recettori per l’ormone luteinizzante ( LH ). La soppressione del testosterone dipende anche dall’aumento dei radicali liberi.

2- DORMIRE: dormire poco e/o male, diminuisce la produzione di T. e tende a far aumentare il cortisolo ( altro ormone, di cui ci occuperemo più avanti).  In questo studio i ricercatori hanno visto che gli uomini tra i 64 ed i 72 anni che dormono solo 4 ore a notte hanno un valore medio di T. attorno ai 200-300 ng/dl, mentre quelli che ne dormono 8 più del doppio, tra i 500 ed i 700ng/dl.

3- DIETA: una dieta equilibrata, deve prevedere, oltre che a proteine e carboidrati anche una quota di grassi saturi affianco a quelli insaturi.

4- SPORT: l’attività pesistica, aumenta i livelli di T.

5- NO STRESS: elevati livelli di stress, coincidono con elevati livelli di cortisolo, e di conseguenza all’abbassamento del T. presente nell’organismo.

6-VITAMINE: assumere dosi adeguate di vitamina C, B, e D attraverso la dieta o l’eventuale supplementazione.

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